RIPRISTINO CEMENTO ARMATO - Montagnigroup

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RIPRISTINO CEMENTO ARMATO

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IL DEGRADO DEL CEMENTO ARMATO
Le cause del decadimento del calcestruzzo sono da ricercare in eventi naturali ed atmosferici che non si possono direttamente controllare. L’inquinamento atmosferico, le piogge acide e perfino l’anidride carbonica presente nell’aria concorrono nell’azione di corrosione delle armature, responsabile della degradazione del calcestruzzo. Spesso in passato anche interventi realizzati con materiali scadenti con assenti o inidonee opere di impermeabilizzazioni hanno portato a degradi accelerati del materiale.
Fondamentale è gestire le strutture con cicli di manutenzione rendendo le opere durature nel tempo e con costi nettamente più bassi rispetto aad invasivi interventi di consolidamento. Laddove però si renda necessario l’obiettivo del ripristino del calcestruzzo, è quello di ricostruire la sezione di una struttura in corrispondenza dei punti e delle aree degradate.
Vediamo i quattro semplici passi per il ripritino del cemento armato....

LA PREPARAZIONE....
La preparazione del supporto è fondamentale per mantenere l’adesività dei recuperi volumetrici che si andranno a fare. Si deve cominciare utilizzando attrezzi manuali o un martello scalpellatore elettropneumatico leggero per liberarsi di tutte le parti che si stanno già staccando autonomamente. È fondamentale asportare tutto il materiale compromesso che copre le armature arrugginite facendo il possibile per non trasmettere vibrazioni al resto della struttura. Sono da contemplarsi anche mezzi più invasivi come sabbiatrici o demolitori, non sempre consigliati.

IL TRATTAMENTO DEI FERRI...
A questo punto i ferri vanno protetti con uno strato sottile di malta passivante che svolge un’azione anticorrosiva ma è anche fondamentale affinché i trattamenti successivi aderiscano a dovere. Le malte passivanti sono preparati studiati proprio per proteggere i metalli evitandone il degrado e ogni tipo di alterazioni, richiedono però un’applicazione uniforme e a pennello. Sono necessarie due mani immediatamente successive alla prima fase.

IL RIPRISTINO DEL VOLUME ORIGINARIO...
La parte più importante dell’intervento di recupero del calcestruzzo degradato è quella che lo riporta alla forma e all’aspetto originale. La scelta dei prodotti da utilizzare dipende dal tipo di intervento: strutturale o corticale. In generale, qualsiasi prodotto venga scelto necessiterà di una cazzuola, una spatola e molta acqua per l’applicazione. Se non è richiesto uno spessore rilavante la stesura potrà avvenire in un unica mano altrimenti saranno necessari più strati con materiali tissoropici ed espansivi.

LA FINITURA...
Per proteggere tutto il lavoro appena fatto, è necessario rasare lo strato di malta con prodotti pensati appositamente ai rivestimenti di calcestruzzo. L’applicazione di questi prodotti specifici deve avvenire con l’aiuto di frattacci in acciaio ma aderiscono con facilità al supporto e sono anche fonte di impermeabilità. Infine, è possibile aggiungere altri prodotti protettivi come, ad esempio, finiture colorate che, non solo formano un ulteriore strato di protezione ma riesco a migliorare l’aspetto di tutta la struttura.

liberamente tratto da www.festivaltnt.it
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